Allora
quali sono le strategie più comuni per intercettare le
conversazioni che avvengono tramite un cellulare GSM, escludendo
investimenti in potentissimi computers e in tecnologie ad alto
livello necessarie per attacchi "brute force"?
1)
MONITOR: Esistono sistemi portatili che, di fatto, svolgono
funzioni simili ad un ponte radio GSM. Questi apparecchi,
introdotti per la prima volta da GCOM
Technologies e poi copiati da altri laboratori, si sostituiscono
in maniera forzata al ponte ufficiale del gestore, consentendo
di decodificare il segnale radio (ovviamente dopo che è
avvenuto l'interfacciamento con la centrale del gestore tramite
un ponte radio BTS reale altrimenti, come già detto, ogni forma
di decriptazione "stand alone" senza i dati della SIM
CARD è a tutt'oggi considerata estremamente difficile). In
pratica il sistema, dopo avere acquisito i dati dell'utente come
farebbe una qualsiasi stazione radio terrestre, si presenta al
ponte radio più vicino come il cellulare GSM che stà
effettuando la chiamata, e al cellulare GSM come il ponte radio
terrestre (BTS). Ma la montagna ha partorito il topolino.
Innanzitutto bisogna essere molto vicini al cellulare sotto
controllo (poche centinania di metri al massimo, quindi esclusa
ogni forma di intercettazione in movimento o comunque da grandi
distanze), poi il sistema è critico da mettere a punto,
ingombrante (per nulla portatile) ed eccessivamente costoso.
Infine (ma certamente è un aspetto non trascurabile in certi
casi!) è necessaria la disponibilità di alcuni parametri
chiave legati all'operatore di telefonia mobile. Non si
tratterebbe quindi di un vero e proprio sistema "stand
alone" per intercettare sistematicamente un utente
specifico connesso al network, ma di un sistema per monitorare e
registrare ampie porzioni di traffico presente in zona, salvo
poi ricercare e ricostruire le comunicazioni che interessano.
2)
SIM CARD CLONATA: Negli ultimi mesi del 2001 ha preso
consistenza questa tecnologia, introdotta per la prima volta da GCOM
Technologies ma rapidamente copiata da altri laboratori e
proposta anche al mercato nero in quanto al momento è l'unica
soluzione per intercettare uno specifico GSM in maniera
relativamente economica. E' caratterizzata da un consistente
limite (in alcuni casi relativo, in altri insormontabile):
bisogna disporre fisicamente per qualche tempo della SIM CARD
del telefono da intercettare per poter procedere alla
clonazione, quindi serve un contatto diretto. Dopodichè è
sufficiente un personal computer, un qualsiasi terminale GSM e
un software basato in pratica sulle scoperte effettuate nel 1998
dai ricercatori dell'Università di Berkley (CA - USA, vedi
sopra). Il sistema registra la conversazione e la decodifica
(non real time, è necessario qualche minuto), rendendola
perfettamente ascoltabile. Sistemi simili, sempre basati sulla
clonazione della SIM CARD, sono stati presentati lo scorso
Dicembre 2001 durante un convegno di Hackers tenutosi a Berlino
ed organizzato dal famoso CCC (Chaos Computer Club). Inutile
dire che questa tecnica è platealmente illegale; un privato che
intendesse attuarla deve essere conscio di violare numerosi
articoli del codice penale.
3)
CIMICI: Sembra che venga ancora fatto ricorso alle cimici, collocate
nei luoghi ove ragionevolmente si ritiene che il soggetto
sorvegliato effettuerà la sua conversazione (casa - auto,
ecc.). Non vi sono certezze, ma ragionevoli possibilità di
intercettazione. Il relativo basso costo di queste
"antiche" tecnologie rende possibile l'utilizzo di
numerosi pezzi opportunamente dislocati in maniera tale da
coprire logisticamente i luoghi dove il sorvegliato potrebbe
presumibilmente utilizzare il GSM. Ovviamente l'ascolto è
"simplex" cioè si ascolta solo uno dei due
interlocutori. Questo però è spesso più che sufficiente a
carpire l'oggetto della conversazione o verificare un sospetto.
Chi non capirebbe indicativamente l'oggetto di una normale
conversazione pur potendo ascoltare anche solo uno dei due
interlocutori?
4)
BATTERIE DEI CELLULARI: La crescente miniaturizzazione degli
apparecchi ha reso difficile farci entrare anche oggetti
assolutamente minuscoli. Ora anche le batterie sono divenute
estremamente compatte, tali da consentire questa operazione con
successo solo in alcuni casi, a meno che non si sia disposti a
investire le cifre ingenti che alcuni moduli SMD super
miniaturizzati richiedono. L'operazione è praticabile, ma con i
limiti di portata rappresentati dalla potenza del modulo
microtrasmittente, che deve essere alimentato dalla stessa
batteria che alimenta in cellulare (parliamo di circa 100 metri
utili).
5)
TRATTA TERRESTRE: Se riuscire ad intercettare la conversazione
GSM risulta estremamente complesso nella tratta radio tra
terminale GSM e BTS, altrettanto non si può dire (teoricamente)
per il percorso tra stazione radio base e centrale
dell'operatore. In questo caso infatti i segnali sono trasmessi
in chiaro tanto per i trasferimenti effettuati con linee cablate
terrestri quanto per quelli realizzati con sistemi a microonde
PTP. Dopo la BTS infatti le conversazioni vengono trasferite
alla centrale come qualsiasi altra conversazione telefonica
tradizionale. Un attacco al cavo telefonico in uscita dalla BTS
potrebbe essere praticabile e relativamente semplice. Eventuali
"derivazioni" non verrebbero scoperte subito e in
questo modo lo "spione" potrebbe anche impadronirsi
della "chiave variabile di sessione" a 64 bit (uno dei
codici criptati sopra citati). Con questa chiave (che ripetiamo
viene generata "random" dal nework e non viene
trasmessa via radio, ma via cavo fino alla BTS si!) anche
l'intercettazione "real time" della tratta via radio
potrebbe essere possibile. Ma anche in questo caso parliamo
comunque di problemi tecnici, pratici (ma anche logistici!)
veramente non banali. Ovviamente esiste poi il problema legale.
Manomettere un impianto di telefonia mobile è passibile di
denuncia penale, oltrechè di richiesta risarcimento danni da
parte dell'operatore!
6)
LOCALIZZAZIONE: Per attività più direttamente connesse alla
localizzazione geografica dei terminali si aprono nuove
prospettive sia sul fronte dei servizi ufficiali aperti al
pubblico (vedi
approfondimenti) che sul fronte della tecnologia
"discreta". La SIRF, una società per la produzione di
componenti elettronici partecipata da Nokia ed Ericsson, ha
presentato nel corso del 2000 un nuovo circuito prettamente
sperimentale delle dimensioni di un francobollo in grado di
gestire gran parte delle funzioni di un GPS. Già oggi alcuni
orologi CASIO sono dotati di funzionalità GPS, ma le dimensioni
complessive del circuito e dell'antenna non possono certamente
definirsi ultraminiaturizzate! Una curiosità: sembra che questo
nuovo circuito GPS sperimentale SIRF sia stato fortemente voluto
nientemeno che dalla N.S.A. - National Security Agency
statunitense.